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85 Metal Guitar Licks

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JamString

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85 Metal Guitar Licks Pro e contro

Pro

  • Ampia raccolta di lick metal per esercitarsi su tecniche diverse.
  • Esempi utili per migliorare velocità, precisione e articolazione.
  • Adatta a chitarristi di livello intermedio e avanzato.
  • Le frasi possono fornire idee per assoli e improvvisazioni.
  • Formato pratico da consultare durante lo studio quotidiano.

Contro

  • Alcuni lick possono risultare troppo difficili per i principianti.
  • La qualità dell’apprendimento dipende dalla chiarezza delle spiegazioni.
  • Mancano probabilmente esercizi strutturati con difficoltà progressiva.
  • Può diventare ripetitiva senza basi ritmiche o accompagnamenti vari.
  • Non sostituisce un insegnante per correggere postura e tecnica.
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Analisi di All-app

Se vuoi studiare la chitarra metal senza perderti subito in corsi enormi, 85 Metal Guitar Licks parte da un’idea molto concreta: raccogliere frasi brevi da ascoltare, osservare e portare lentamente sotto le dita. Io la vedo come un’app di musica e audio pensata soprattutto per chi ha già una chitarra a portata di mano e cerca materiale mirato, non come un percorso completo per imparare da zero.

Il punto di partenza ideale è una situazione comune: hai ascoltato un assolo che ti ha colpito, conosci qualche scala, ma quando provi a improvvisare produci sequenze abbastanza prevedibili. Invece di aprire un video lungo o saltare tra lezioni diverse, qui puoi concentrarti su singoli lick metal e usarli come piccoli mattoni per costruire il tuo fraseggio. Questa impostazione rende l’esperienza più pratica, anche se richiede pazienza e un minimo di autonomia.

L’app è sviluppata da JamString e appartiene alla categoria Musica e audio. Il suo prezzo è di 3,49 euro, quindi la valuterei come un acquisto didattico specifico, non come un’app da installare per curiosità e dimenticare dopo una prova. La classificazione PEGI 3 la rende adatta anche dal punto di vista dell’età, ma il vero criterio di scelta è il livello musicale: chi non ha mai tenuto una chitarra potrebbe trovarla poco guidata.

Dal primo lick a una frase suonabile

In questa sezione mi concentrerei sul passaggio dall’ascolto alla comprensione: non basta ricordare una sequenza di note, perché un lick diventa davvero utile quando ne riconosco il ritmo e il punto di arrivo. Io proverei a canticchiarlo prima di suonarlo, così da individuare gli accenti senza dipendere subito dalla memoria delle dita. Da qui si può costruire un metodo di studio breve e ripetibile.

Capire che cosa si sta cercando

Quando apro un’app di questo tipo, la prima domanda che mi pongo è: mi aiuta a suonare oppure si limita a mostrarmi materiale? In questo caso il valore sta nella selezione di 85 lick di chitarra metal, che offre abbastanza varietà per lavorare su idee diverse senza trasformare lo studio in una ricerca infinita. Il numero è sufficiente per creare una routine, ma non così grande da rendere impossibile ricordare ciò che ho già affrontato.

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Il modo più efficace di iniziare non è ascoltare tutto rapidamente. Io sceglierei una frase compatibile con ciò che so già fare: se il palm muting è ancora incerto, partire da un passaggio velocissimo rischia di confondere il problema tecnico con quello ritmico. Meglio individuare un lick che abbia un punto preciso da studiare, come una chiusura, un cambio di corda o un accento particolare.

Questa è una delle differenze rispetto alle alternative più comuni, come i video tutorial generici. Un video spesso segue il ritmo dell’insegnante e presenta una lezione completa; una raccolta di lick, invece, invita a isolare un frammento e ripeterlo. Il vantaggio è la concentrazione. Lo svantaggio è che devi decidere tu in quale ordine procedere e come correggerti.

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Un flusso di studio che funziona davvero

Il mio approccio sarebbe diviso in passaggi brevi. Prima ascolto il lick senza prendere subito la chitarra, cercando di riconoscere dove cade l’accento e se la frase sembra pensata come apertura, collegamento o finale. Poi provo a riprodurne il movimento lentamente, anche senza preoccuparmi della velocità originale. Solo dopo aggiungo il carattere metal: attacco più deciso, palm muting controllato e maggiore precisione nelle note stoppate.

Questo ordine evita un errore frequente: confondere la velocità con la qualità. Una frase eseguita rapidamente ma con corde che risuonano per errore non suona più aggressiva; suona semplicemente poco definita. Con una raccolta di lick, il lavoro migliore consiste nel trasformare ogni esempio in un esercizio osservabile. Mi concentro su una sola difficoltà, la ripeto, poi riascolto il risultato prima di passare oltre.

Un uso particolarmente utile è creare una piccola sessione tematica. Invece di scegliere frasi a caso, potrei dedicare una giornata ai cambi di corda, un’altra alle chiusure e un’altra ancora ai passaggi più adatti a collegare due idee. Non serve imparare tutto nell’ordine in cui appare: la raccolta rende di più quando diventa un archivio personale da cui pescare in base al problema del momento.

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Un secondo consiglio, meno evidente, è trascrivere a memoria una parte del lick dopo averlo studiato. Non lo farei per sostituire il materiale dell’app, ma per verificare se ho capito davvero la logica della frase. Se ricordo soltanto la posizione delle dita, rischio di ripetere un gesto senza sapere dove voglio portare la musica. Se invece riesco a descrivere l’inizio, il punto di tensione e la risoluzione, posso riutilizzare l’idea in altri contesti.

Il passaggio dall’esempio alla propria chitarra

Il momento più importante è il trasferimento dal contenuto ascoltato alle mani. Qui entra in gioco una frizione che spesso viene sottovalutata: un lick può sembrare semplice quando lo si ascolta, ma diventare scomodo quando bisogna sincronizzare plettro e mano sinistra. Io inizierei con gruppi molto piccoli di note, fermandomi appena compare una tensione inutile nella mano.

Per rendere il lavoro misurabile, sceglierei una sola forma di controllo: pulizia, ritmo oppure rilassamento. Cercare di correggere tutto contemporaneamente porta spesso a irrigidirsi. Dopo alcune ripetizioni, registrerei una breve prova con il telefono e la riascolterei. Non serve un’attrezzatura speciale: l’obiettivo è capire se le note sono separate, se il tempo resta stabile e se la frase mantiene il carattere che avevo sentito.

Qui l’app si comporta meglio come sorgente di materiale che come insegnante sempre presente. Non la userei aspettandomi una correzione personalizzata della postura o della tecnica. Il passaggio di consegne è mio: l’app propone la frase, io devo adattarla al mio livello, alla mia chitarra e al modo in cui tengo il plettro. È una distinzione importante per chi cerca una guida didattica completa.

Come trasformare i lick in un piccolo repertorio

Imparare un lick isolato dà soddisfazione, ma il risultato più interessante arriva quando riesco a collegarlo a qualcosa che già conosco. Dopo aver studiato una frase, proverei a suonare una nota lunga prima dell’ingresso e una chiusura semplice subito dopo. In questo modo il lick smette di essere una citazione scollegata e diventa parte di una frase più naturale.

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Un’altra tecnica utile è cambiare il punto di partenza ritmico senza alterare subito le note. Posso provare a far entrare il lick dopo una pausa, oppure usarlo come risposta a una frase più bassa. Questo esercizio mostra se ho imparato davvero il contenuto o se riesco a ripeterlo soltanto in una posizione fissa. È anche il modo migliore per evitare che una raccolta di esempi produca un fraseggio meccanico.

Per chi suona in una band, il passaggio successivo è ancora più concreto: scelgo pochi lick che funzionano sopra una base già esistente e li provo a volume moderato, lasciando spazio agli altri strumenti. Un assolo metal non vive soltanto di note veloci; deve entrare nel brano, rispettare la pulsazione e concludersi in un punto che abbia senso. L’app può fornire l’idea iniziale, ma l’arrangiamento resta un lavoro personale.

Quando il workflow si interrompe

Il limite principale è proprio la specializzazione. Se cerchi accordi di base, teoria spiegata passo dopo passo, esercizi progressivi per principianti assoluti o un programma completo di pratica, questa non sarebbe la mia prima scelta. Una piattaforma con lezioni strutturate può accompagnarti meglio dall’impugnatura iniziale fino alla lettura e all’improvvisazione.

La raccolta può risultare meno adatta anche a chi vuole soltanto suonare canzoni intere. Un insieme di lick non sostituisce una tab completa, una lezione su un brano o un accompagnamento costruito dall’inizio alla fine. Il suo scopo è più ristretto: fornire materiale per il linguaggio solista metal. Se questa distinzione non è chiara, il prezzo può sembrare difficile da giustificare.

C’è poi una difficoltà pratica per chi è abituato a essere guidato continuamente. Dopo aver scelto una frase, devi stabilire tu quanto ripeterla, quando rallentare, come verificare la precisione e quando considerarla acquisita. Per me questa libertà è positiva, ma soltanto se ho già una routine. Senza un metodo, si rischia di ascoltare molti esempi e impararne pochi.

Il modo per evitare questo problema è fissare un obiettivo minuscolo: una frase, una difficoltà, una registrazione finale. Se il lick non è ancora pulito, non lo abbandono per cercarne un altro più spettacolare. Lo conservo come esercizio e torno alla raccolta soltanto dopo aver capito quale movimento mi blocca. Questo rende l’acquisto più utile nel tempo e riduce l’effetto “catalogo da scorrere”.

Compatibilità, acquisto e aspettative realistiche

Dal punto di vista tecnico, l’app è compatibile con dispositivi Android a partire da Android 4.0.3. È un requisito piuttosto accessibile, quindi può essere interessante anche per chi usa uno smartphone non recente. La versione indicata è 1756572712: non è un dettaglio che cambia il modo di studiare, ma conviene controllare la compatibilità del proprio dispositivo prima dell’acquisto, soprattutto se si utilizza un sistema operativo molto vecchio o un modello particolare.

Il fatto che abbia raggiunto oltre diecimila installazioni e una media di 4,5 su 5 suggerisce che l’idea ha trovato un pubblico interessato, mentre le valutazioni complessive restano contenute rispetto alle app musicali più generaliste. Io leggerei questi numeri con equilibrio: mostrano una buona accoglienza, ma non sono una garanzia che ogni chitarrista troverà il livello o lo stile adatto alle proprie esigenze.

Essendo stata pubblicata il 9 giugno 2015, non la sceglierei per funzioni moderne o per l’aspetto di una piattaforma didattica contemporanea. La prenderei per il contenuto specifico e per la possibilità di avere una raccolta concentrata sul metal. Questa è una differenza importante: se cerchi un’esperienza ricca di strumenti interattivi, percorsi personalizzati e aggiornamenti frequenti, potresti preferire un’alternativa più recente, anche se meno focalizzata sui lick.

Chi può ricavarne di più

La consiglierei a un chitarrista principiante avanzato o intermedio che conosce già le basi e vuole uscire dai soliti esercizi. È adatta anche a chi compone e ha bisogno di idee brevi da modificare, non di assoli da copiare integralmente. Il formato può essere comodo durante una pausa, prima di una prova o in una sessione domestica in cui voglio lavorare su un solo dettaglio senza aprire materiale dispersivo.

Un esempio realistico: dopo il lavoro ho poco tempo e una parte dell’assolo mi sembra piatta. Apro la raccolta, scelgo un lick compatibile con la tonalità su cui sto lavorando, lo ascolto, ne studio il ritmo e provo a inserirlo tra due frasi mie. Se il risultato è troppo affollato, elimino alcune note e tengo soltanto il movimento principale. In questo scenario il valore non è copiare, ma trovare un punto di partenza rapido.

La eviterei invece se il mio obiettivo fosse imparare il metal partendo completamente da zero, se avessi bisogno di spiegazioni molto dettagliate o se volessi una libreria ampia di generi diversi. Anche chi preferisce suonare soltanto seguendo tablature di brani completi potrebbe non sfruttarla abbastanza. Il prezzo è ragionevole soltanto quando il suo focus coincide davvero con ciò che si vuole studiare.

Il mio giudizio sul risultato finale

Alla fine, 85 Metal Guitar Licks mi sembra uno strumento compatto e mirato: non promette di sostituire un insegnante, una base musicale o un corso completo, ma può dare ordine a una parte precisa dello studio della chitarra metal. Il risultato migliore arriva quando tratto ogni lick come un seme da sviluppare, non come una frase da accumulare e dimenticare.

La forza è la concentrazione: invece di cercare per ore un’idea adatta, posso partire da una raccolta già orientata verso il linguaggio metal. La debolezza è la responsabilità lasciata al musicista. Devo costruire il percorso, controllare la tecnica e trasformare il materiale in qualcosa di mio. Per questo la consiglierei a chi ama lavorare in autonomia e sa apprezzare esercizi brevi ma intenzionali.

In sintesi, la comprerei per migliorare il fraseggio, trovare spunti per assoli e creare una pratica quotidiana più concreta. Non la comprerei come unica risorsa per imparare la chitarra. Se accetti questo compromesso, il costo può tradursi in molte sessioni utili; se invece cerchi un corso guidato dall’inizio alla fine, è meglio orientarsi verso un’app didattica più ampia e usare questa raccolta, eventualmente, come complemento.

Domande frequenti

Che cos’è 85 Metal Guitar Licks e a chi è destinata?

85 Metal Guitar Licks è una raccolta didattica pensata per chitarristi interessati al metal e ai suoi sottogeneri. Include numerosi lick, frasi e idee tecniche da studiare e riutilizzare durante l’improvvisazione o la composizione. È adatta soprattutto a musicisti principianti e di livello intermedio, mentre i chitarristi esperti possono usarla come fonte di ispirazione per ampliare il proprio vocabolario solistico.


Quali tecniche chitarristiche si possono imparare con questa app?

Il materiale si concentra sulle tecniche tipiche della chitarra metal, come alternate picking, palm muting, legato, bending, vibrato, slide e passaggi più veloci. In base al lick scelto, è possibile esercitarsi anche su scale, arpeggi e fraseggi ritmici. L’app è utile per osservare come vengono costruite determinate idee, ma i risultati dipendono dalla pratica costante e da una corretta esecuzione.


È adatta anche a chi sta imparando a suonare la chitarra?

Può essere utilizzata dai principianti, ma non è necessariamente un corso completo per chi parte da zero. Prima di affrontare i lick più rapidi è consigliabile conoscere le basi della chitarra elettrica, leggere almeno una tablatura e saper eseguire accordi e semplici scale. Gli utenti alle prime armi dovrebbero procedere lentamente, concentrandosi prima sulla precisione e aumentando gradualmente la velocità.


L’app include tablature, audio o video dimostrativi?

La raccolta è pensata per presentare i lick in un formato consultabile e pratico, generalmente con indicazioni utili per riprodurre le frasi sulla tastiera. Prima del download è comunque opportuno verificare nella pagina ufficiale quali contenuti multimediali siano disponibili nella versione specifica, perché funzioni come audio, video, metronomo o riproduzione rallentata possono variare in base all’edizione e al dispositivo utilizzato.


85 Metal Guitar Licks funziona senza connessione Internet?

Se i contenuti vengono installati direttamente sul dispositivo, la raccolta dovrebbe poter essere consultata anche offline, una caratteristica comoda per studiare in sala prove, durante un viaggio o lontano dal Wi-Fi. Tuttavia, il funzionamento offline può dipendere dalla piattaforma, dalla versione dell’app e da eventuali contenuti caricati online. È consigliabile aprire ogni sezione dopo l’installazione per verificare che il materiale sia disponibile senza connessione.

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Alternative a 85 Metal Guitar Licks

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